Coralli avvolti nella plastica

La plastica può contribuire a far ammalare i coralli?

La plastica rappresenta un grave problema per la vita marina. Gli uccelli marini e le tartarughe muoiono di fame se mangiano sacchetti di plastica o anelli di imballaggio, le balene possono rimanere intrappolate mortalmente nelle attrezzature da pesca. 

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Il rarifotico: una nuova zona oceanica di scogliera profonda, brulicante di nuove specie di pesci

La nuova zona comprende pesci della barriera corallina - tra cui numerose nuove specie - che vivono ben al di sotto delle barriere coralline in superficie.

Immergendosi al di sotto dell’ usuale ambito di profondità delle immersioni con autorespiratori, per mezzo del sommergibile Curasub, gli esploratori dello Smithsonian hanno scoperto un nuovo mondo in cui circa la metà dei pesci non aveva ancora un nome. Lo hanno chiamato: il rarifotico. 

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Le diverse personalità dei pesci pagliaccio

Alcuni pesci pagliaccio sono socievoli e vivaci, mentre altri vivono una vita tranquilla e poco movimentata.  Per scoprire perché, i ricercatori hanno posizionato telecamere per registrare i comportamenti dei pesci pagliaccio nei pressi delle isole North Solitary e Lord Howe, lungo la costa orientale dell'Australia.

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Il gusto, non l'aspetto, spinge i coralli a mangiare materie plastiche

                Una particella bianca di plastica viene inghiottita da un polipo di corallo. (Credit: Alex Seymour, Duke Univ.)

 

Gli scienziati sanno da tempo che gli animali marini mangiano erroneamente detriti di plastica perché i piccoli pezzi di plastica galleggianti vengono scambiati per prede. Ma un nuovo studio sull'ingestione di plastica da parte dei coralli suggerisce che ci possa essere un ulteriore motivo per tale comportamento, potenzialmente dannoso: la plastica ha semplicemente un buon sapore. Gli additivi chimici nella plastica potrebbero agire come stimolanti alimentari.

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“I LOVE DAIVING”

Una nuova minaccia antropica per le scogliere coralline: i writers

 

 

Che l’attività subacquea rappresenti un rischio per le comunità di coralli è un dato ampiamente documentato in letteratura. Molti studi hanno analizzato il comportamento dei subacquei in immersione e i risultati scientifici dimostrano come, direttamente o indirettamente, il subacqueo sia responsabile di danni sia ai singoli coralli sia alla scogliera in toto.

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Nuove specie di pesci di barriera corallina mostrano un raro comportamento di cure parentali

Tra le centinaia di specie di damigelle, solo poche proteggono e si prendono cura dei loro piccoli; una specie di recente scoperta aumenta il numero da tre a quattro.

 

La grande maggioranza dei pesci della barriera corallina produce una prole molto numerosa, che si disperde nell'oceano come larve, fluttuando con le correnti, prima di insediarsi nella barriera corallina. Alcuni pesci di scogliera, tuttavia, trattengono le loro uova nella scogliera, proteggendo i giovani fino a quando non sono abbastanza grandi da provvedere a loro stessi. 

In un recente viaggio nelle Filippine, i ricercatori hanno scoperto una nuova specie di pesce damigella che mostra questo inusuale comportamento di cura genitoriale.

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Nubi più riflettenti per preservare la Grande Barriera Corallina australiana

Mentre il bleaching sta continuando a devastare la GBC australiana per il secondo anno di fila, gli scienziati stanno considerando le soluzioni più disparate, esempio: come rendere più riflettenti le nuvole.

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#SaveBangkaIsland, la coalizione per il salvataggio di Bangka

La popolazione indigena dell’isola di Bangka (Indonesia) vince la battaglia contro la compagnia mineraria cinese.

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L'importanza delle dimensioni nelle Aree Marine Protette

Nelle Aree Marine protette istituite per facilitare il recupero dei reef corallini a fare la differenza sembra che siano le dimensioni.

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I coralli sono forse gli animali più longevi al mondo

Secondo una ricerca della Penn State University, il genotipo dei coralli può sopravvivere per migliaia di anni, rendendoli forse gli animali più longevi al mondo. 

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Il caldo sta indebolendo sempre di più i coralli che ancora sopravvivono al più grave evento di bleaching nella GBR australiana

Molti dei coralli interessati dal bleaching massivo causato dalle alte temperature, che ancora sopravvivono nel nord della GBR australiana, sono i più gravi mai osservati.

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Catturato per la prima volta il peculiare comportamento di un corallo durante il bleaching

Un team di ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia, ha utilizzato una ingegnosa combinazione di un microscopio, una videocamera digitale e uno smart-tab per registrare, a distanza ravvicinata, un dettagliato video in time-lapse della reazione fisica di una specie di corallo allo stress da calore, ottenendo per la prima volta la prova che esso reagisce con rigonfiamenti ad impulsi.

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Gli sforzi locali per salvare le barriere coralline sono destinati a fallire?

Durante le ultime sei settimane, gli scienziati hanno pubblicato due principali report sulla resilienza dei reef corallini che sembrano contraddirsi a vicenda.

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Sono gli aumenti stagionali di temperatura ad innescare gli eventi di riproduzione di massa dei coralli

Gli eventi di riproduzione di massa dei coralli sono considerati uno dei più spettacolari fenomeni della natura, con dozzine di specie di coralli che, durante alcune notti, ogni anno rilasciano uova e spermatozoi in mare.

L’evento, in ecosistemi come quello della Grande Barriera Australiana, attrae subacquei che desiderano vedere di persona i coralli in azione. Fino ad ora, cosa governi questo fenomeno è stato un mistero.

 

Uno studio internazionale pubblicato nella rivista Proceedings of the Royal Society B ha scoperto che l’emissione di gameti in mare coincideva con il più grande incremento, mese dopo mese, nella temperatura dell’acqua in superficie. 

Alla tempistica contribuirebbe anche la velocità del vento, sebbene in grado minore.

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“Coralli Zombi” potrebbero significare la fine per i coralli in tutto il mondo

Da tempo è noto che le barriere coralline, in tutto il mondo, stanno morendo e che, nel peggiore dei casi, dipendono dai coralli di grandi dimensioni e apparentemente in salute per il ripopolamento.

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I coralli indeboliti da inquinamento e cambiamenti climatici possono morire quando morsi dai pesci pappagallo

Pubblicato su Nature Communications un nuovo studio ideato allo scopo di comprendere le interazioni fra eccesso di pesca, inquinamento da nutrienti e temperatura nei confronti delle comunità bentoniche dei reef corallini, del microbioma associato ai coralli, le loro malattie e la mortalità. 

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La scialuppa di salvataggio dei coralli potrebbe arrivare da poco al di sotto della superficie del mare

  Un ecosistema corallino mesofotico nell’Au‘au Channel, offshore of Maui, Hawai'i, prof. 70m.

 

 

Un report commissionato dalle Nazioni Unite offre un nuovo spiraglio a coloro che gestiscono l’impatto del bleaching nei reef corallini del pianeta.

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La simbiosi con un’alga (Symbiodinium thermophilum) recentemente scoperta potrebbe essere la chiave per la sopravvivenza delle scogliere coralline

Studi sulla partnership simbiotica tra il corallo ospite e le loro alghe simbionti negli ambienti dei reef corallini più caldi del mondo - il Gofo Persico e Arabico (PAG) e mari limitrofi - hanno portato gli scienziati a concludere che la selezione naturale della biodiversità esistente nei reef, sarà la chiave per facilitare un rapido adattamento di tali ecosistemi ai cambiamenti climatici.

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“Coral on a Chip” un nuovo metodo di studio della crescita dei coralli in laboratorio per conoscere le loro complesse vite

La bocca di un polipo corallino (al centro): Le alghe simbiotiche sono etichettate in rosso, i batteri patogeni che entrano attraverso questa regione sono etichettati in blu.

 

Scienziati del Weizmann Institute (Israele) hanno creato un sistema, da essi chiamato “coral on a chip”, che ha reso possibile esaminare polipi viventi di coralli in laboratorio. 

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Gli scienziati scoprono un nuovo sistema di reef alla foce del Rio delle Amazzoni

M-Sat Planetobserver / Science Photo Library / Corbis

 

 

Tutti i principali paradigmi che fino ad oggi hanno definito la crescita dei reef corallini: la presenza di acque trasparenti, la luce del sole, la sedimentazione, il grado di salinità e pH delle acque potrebbero essere messi nuovamente in discussione. 

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Le scogliere coralline disperdono la luce come le foreste

Le scogliere coralline sono spesso paragonate alle foreste tropicali per la loro elevata biodiversità ma hanno molto altro in comune, ad esempio il meccanismo di utilizzo delle radiazioni solari.

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Come puoi salvare un reef corallino malato? Somministragli un antiacido

Si sa che uno degli effetti più importanti esercitati dall’aumento dell’acidità degli oceani riguarda la dissoluzione degli scheletri di organismi dotati di strutture a base di carbonato di calcio. Un nuovo studio, seguendo la medesima pratica adottata dall’uomo per far fronte ai problemi di iperacidità, ha valutato l’assunzione da parte degli oceani di sostanze antiacide.

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La Laguna di Truk 

I relitti della laguna di Truk sono una delle mete più famose al mondo per gli appassionati di questo genere di immersioni.
La località di Truk (Chuuk in linguaggio indigeno), è situata nel Pacifico occidentale e appartiene insieme a Yap, Kosrae e Pohnpei agli Stati Federati della Micronesia.

Durante la seconda guerra mondiale una significativa parte della flotta dell'Impero Giapponese si trovava nella laguna di Truk. Tale collocazione, altamente strategica per il predomino di tutta l'area del Pacifico, indusse gli americani, nel febbraio del 1944, ad un attacco aereo massiccio in quella che fu soprannominata "Operation Hailstone" che portò all'affondamento dell'intera flotta giapponese, costituita da oltre 50 navi e più di 400 aerei. 

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Immersioni a Palau (Micronesia)

L'Arcipelago di Palau è costituito da un raggruppamento principale di alcune isole più grandi, abitate, e di numerosissime altre piccole isole, tra queste le famose Rock Islands, che formano uno dei paesaggi marini più belli e caratteristici dell'Oceano Pacifico occidentale. Il sistema di reef corallini di Palau è ampio e particolarmente vario, caratterizzato principalmente da un reef di barriera nella parte occidentale, lungo oltre 170 km, che dall'isola di Peleliu a sud va fino a Kossol reef a nord. Sono presenti anche atolli e reef di frangente anche se in alcune località, come ad esempio Peleliu, è difficile parlare di reef veri e propri.

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Ongeim'l Tketau - Le meduse del Jellyfish lake 


Ero già a conoscenza dell'esistenza di alcuni laghi in cui era possibile nuotare fra migliaia di meduse senza nessun rischio di essere punti dalle loro urticanti nematocisti, un'esperienza riferita come unica nel suo genere, indimenticabile. Purtroppo qualche amico mi aveva anche parlato della totale scomparsa di queste strane meduse, prive delle loro micidiali armi, utili sia per predare che per non essere predate.

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