Descritto un nuovo modo di catturare prede: la kleptopredazione

Il nudibranco Cratena peregrina ha un gusto per le creature marine microscopiche chiamate zooplancton e si nutre di esse rubando il pasto a un idroide predatore, inghiottendo predatore e preda insieme. Un tipo di predazione in precedenza sconosciuto, che i ricercatori hanno soprannominato "kleptopredazione". 

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Una Grande Area Marina Protetta nel Mar Adriatico? Un’opportunità da cogliere con urgenza

Un recente articolo pubblicato su “Marine Policy” e commentato in questi giorni da “Lenfest Ocean News”

 

evidenzia le attuali opportunità e i benefici attesi della creazione di una Grande Area Marina Protetta (LMPA) transfrontaliera, con specifico divieto di pesca a strascico, in una delle aree più sfruttate del Mediterraneo: il Mar Adriatico.

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Area Marina Protetta Isole Egadi

L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, istituita nel 1991 ed attualmente la più estesa in Europa, è costituita dalle isole di Favignana, Levanzo e Marettimo oltre agli scogli di Maraone e Formica. I fondali delle isole dell’intero arcipelago siciliano si caratterizzano per le estese praterie di posidonie che dominano quasi ovunque il paesaggio marino sommerso. L’eccezionale limpidezza delle acque favorisce la crescita della Posidonia oceanica anche a profondità molto elevate che superano i 30/40 metri. Dove non compare posidonia, in particolare nelle pareti che degradano dolcemente, si assiste ad un ricoprimento algale fittissimo che offre habitat differenziati in grado di ospitare una grande varietà di popolamenti animali sia fotofili che sciafili.

Asparagopsis sp. L'alga Asparagopsis armata è un esempio di introduzione di una specie invasiva nel Mediterraneo.  Apparsa la prima volta nel 1923 ha una probabile provenienza australiana

Fin dai primi metri di profondità le pareti presentano una fitta ricopertura del madreporarario Astroides calicularis

Fitti ventagli di Paramuricea clavata rivestono le pareti dei fondali di Marettimo


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La gorgonia rossa dello Scoglio Segato (Isole Tremiti) 

Le gorgonie rosse (Paramuricea clavata) sono gli organismi strutturanti principali del più importante e caratteristico degli ambienti del Mediterraneo: il coralligeno. L’habitat del coralligeno è considerato un substrato duro di origine biogenica principalmente prodotto dall’accumulo di alghe calcaree incrostanti che crescono in condizioni di scarsa luminosità. Le concrezioni del coralligeno si sviluppano sempre su pareti quasi verticali, in canali profondi, o su sporgenze, in condizioni di bassa luminosità e in siti con forte movimento delle acque.

 


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