Genetica

Gli occhi dei calamari e i nostri arti originano dagli stessi geni

Guardare un calamaro negli occhi è stranamente come guardarsi allo specchio.

Calamari, polpi e altri cefalopodi si trovano in una parte molto diversa dell'albero dei vertebrati, ma entrambi hanno sviluppato occhi sofisticati che si basano su una lente per mettere a fuoco la luce e fornire una visione eccellente. Questa evoluzione indipendente, di tale complessità, ha confuso i biologi per secoli e ha spinto alla ricerca di indizi su come questo sia potuto avvenire.

leggi di più 0 Commenti

La genomica rivela perché alcune creature diventano meduse mentre altre restano polipi

Meduse, coralli e anemoni di mare hanno corpi molto diversi ma tutti cadono sullo stesso grande ramo nell'albero genealogico animale. Le meduse in realtà iniziano ancorate al fondo del mare, proprio come coralli e anemoni. 

leggi di più 0 Commenti

Svelata l’origine delle corna nei diavoli di mare

Un nuovo studio mostra che i caratteristici lobi cefalici dei diavoli di mare (Mobula mobular), anziché essere appendici separate, hanno la loro origine come parte principale delle pinne di questi animali, modificate per un nuovo scopo.

leggi di più 0 Commenti

Pesci pagliaccio: i perché, quando e come delle strisce bianche.

Un team di scienziati ha recentemente rivolto la sua attenzione sui determinanti relativi allo sviluppo e all'evoluzione delle strisce bianche nei pesci pagliaccio. Ora, in un articolo pubblicato su BMC Biology, descrivono perché, quando e come queste bande sono sorte e aiutano a chiarire il loro ruolo nell'organizzazione sociale dei pesci pagliaccio. 

leggi di più 0 Commenti

L'anemone di mare, un animale che nasconde bene la sua complessità

Nonostante la sua apparente semplicità, un corpo a forma di tubo sormontato da tentacoli, l'anemone di mare è in realtà una creatura estremamente complessa. Scienziati dall'Istituto Pasteur, in collaborazione con il CNRS, hanno appena scoperto oltre un centinaio di tipi di cellule diverse in questo piccolo invertebrato marino e un'incredibile diversità neuronale. 

leggi di più 0 Commenti

Identificato il processo biologico di mineralizzazione che porta alla formazione dello scheletro in giovani coralli

Lo scheletro formato da un corallo svolge un ruolo chiave nello stoccaggio del biossido di carbonio atmosferico. Studi precedenti si sono concentrati sul processo mediante il quale i coralli adulti producono minerali che induriscono i tessuti esistenti per formare lo scheletro, ma lo stadio esatto in cui i coralli iniziano l'intero processo di mineralizzazione è rimasto un mistero - fino ad ora.

leggi di più 0 Commenti

Colonialità non clonale nell’idrozoo Ectopleura larinx

Noi umani sopportiamo molto dai nostri parenti. Ma la maggior parte di noi è meno caritatevole con persone al di fuori della cerchia familiare.

Non è così per una particolare creatura costiera di acqua bassa. Gli scienziati dell'Università del Kansas hanno scoperto che i polipi dell'idrozoo Ectopleura larinx non hanno remore nel trattare un individuo non correlato come parte della famiglia.

leggi di più 0 Commenti

Gli scienziati hanno trasferito un ricordo da una lumaca di mare in un'altra

Un nuovo studio suggerisce fortemente che, almeno alcuni ricordi sono memorizzati nel codice genetico e che il codice genetico può agire come un brodo di memoria. Estrailo da un animale e incolla il codice in un secondo animale, e quel secondo animale può ricordare cose che solo il primo animale conosceva.

leggi di più 0 Commenti

Dal nudibranco fotosintetico Elysia chlorotica, la ricerca sull’energia verde perpetua.

Secondo uno studio della Rutgers University, il nudibranco Elisia chlorotica può vivere per mesi estraendo i cloroplasti dalle alghe e utilizzandoli per rifornirsi di energia attraverso la fotosintesi, esattamente come fanno le alghe e tutti gli altri organismi fotosintetici.

E’ questa un'impresa notevole, che un animale si comporti come una pianta e sopravviva per mezzo della fotosintesi. 

leggi di più 0 Commenti

Bajau, nati per immergersi

I Bajau, un popolo dell'Arcipelago malese, trascorrono quasi tutta la loro vita in mare. Vivono su barche o in capanne appollaiate su palafitte, e migrano da un posto all'altro in flottiglie che trasportano interi clan. Sopravvivono attraverso una dieta basata quasi interamente su cibo di mare. E per procurarselo trascorrono il 60% della giornata lavorativa sott'acqua.

leggi di più 0 Commenti

L’andatura strascicata di alcuni pesci marini primitivi chiarisce le origini del camminare

La piccola razza Leucoraja erinacea cammina usando gli stessi nervi e geni dei mammiferi.

leggi di più 0 Commenti

I pesci palla e gli esseri umani condividono gli stessi geni per i denti

I denti degli umani si sono evoluti dagli stessi geni che rendono così strani i denti dei pesci palla.

 

Uno studio, condotto presso l'Università di Sheffield, ha rivelato che il pesce palla ha un programma di ricostruzione dei denti sensibilmente simile a quello di altri vertebrati, inclusi gli esseri umani.

leggi di più 0 Commenti

Nel DNA di un predatore del reef

Ricercatori australiani e giapponesi hanno sequenziato e decodificato per la prima volta il genoma della stella marina corona di spine (Acanthaster planci) (COTS), spianando la strada a un controllo biologico di questo predatore invasivo responsabile della distruzione delle barriere coralline in tutto l’Indo-Pacifico.

leggi di più 0 Commenti

Genetica da una goccia d’acqua dell’oceano

L'analisi del DNA ambientale (eDNA) estratto da soli 30 litri di acqua di mare nel Golfo Persico, ha prodotto informazioni genetiche più approfondite sulle popolazioni degli squali balena, i pesci più grandi del mondo.

leggi di più 0 Commenti

Perché alcuni pesci hanno una forma piatta e asimmetrica

Gli scienziati sono stati a lungo incuriositi dalla fisiologia asimmetrica dei pesci piatti. L’insolito meccanismo che fa scattare l'asimmetria è stato ora identificato confrontando i genomi di due specie di pesci correlati.

leggi di più 0 Commenti

I coralli sono forse gli animali più longevi al mondo

Secondo una ricerca della Penn State University, il genotipo dei coralli può sopravvivere per migliaia di anni, rendendoli forse gli animali più longevi al mondo. 

leggi di più 0 Commenti

La bioluminescenza è molto diffusa anche fra i pesci

La maggior parte delle persone conoscono la bioluminescenza attraverso le lucciole ma il fenomeno è presente in tutti gli oceani. 

leggi di più 0 Commenti

Le orche sono i primi non-umani la cui evoluzione è determinata dalla cultura

Molti ricercatori concordano sul fatto che le esperienze culturali abbiano contribuito a determinare l’evoluzione nell'uomo – ora è disponibile una prova che lo stesso principio può valere anche per le orche.

leggi di più 0 Commenti

Le oloturie, gli aspirapolvere degli oceani, sono molto vulnerabili all’inquinamento e all’eccesso di pesca.

Nonostante somigli ad un hot dog bruciacchiato, Holothuria edulis vanta un importante ruolo negli oceani.

 

 

Un nuovo studio di genetica analizza il valore di questi organismi negli ecosistemi marini delle isole di Okinawa (Giappone), la loro elevata sensibilità agli stress ambientali e l’eccessivo sfruttamento da pesca.

leggi di più 0 Commenti

I mixozoa - stretti parenti delle meduse - primo caso di estrema degenerazione evolutiva del corpo di un animale.

 

Un gruppo di ricerca dell’Università di Tel Aviv, attraverso il sequenziamento del genoma, ha scoperto che i mixozoa, un gruppo differenziato di microscopici parassiti che infettano vertebrati e invertebrati, sono in realtà cnidari altamente degenerati. 

Nonostante i radicali cambiamenti nella struttura del corpo e del genoma, nel corso di milioni di anni, i mixozoa hanno conservato alcune delle caratteristiche basilari delle meduse, inclusi i geni essenziali responsabili delle punture delle meduse.

I mixozoa hanno dimensioni microscopiche – solo poche cellule che misurano da 10 a 20 micron di diametro – e quindi i biologi ritenevano che essi fossero organismi a singole cellule. Ma sequenziando il loro DNA i ricercatori hanno scoperto il genoma di un animale marino macroscopico estrememente strano.

La scoperta del drammatico cambiamento da macroscopici animali marini a microscopici parassiti è interessante di per sé, ma potrebbe avere anche applicazioni commerciali, visto che i mixozoa infestano stock di pesca commerciali come la trota e il salmone.

 

 

Materiali tratti da: https://www.aftau.org/news-page-biology--evolution?=&storyid4700=2235&ncs4700=3

0 Commenti